Per i giudici meneghini ci vuole correlazione anche per durata e tassi

Per i giudici meneghini ci vuole correlazione anche per durata e tassi

Posted on giu 24, 2015 in News

Per i giudici meneghini ci vuole correlazione anche per durata e tassi

Uno swap di copertura deve avere tutte le caratteristiche finanziarie coerenti con quelle dell’indebitamento del cliente, altrimenti è speculativo.

Così ha deciso il Tribunale di Milano (giudice Stefani) che con la sentenza 6175 del 18 maggio scorso ha condannato una banca a risarcire i danni (quasi 57mila euro) a un cliente per avergli presentato come di copertura un contratto che, invece, aveva funzione speculativa.

Secondo il Tribunale meneghino non basta che il nozionale dell’indebitamento e del derivato siano coerenti ma è necessario che questa coerenza sussista anche sulla durata e sui tassi. Nel caso in esame l’indebitamento del cliente era a breve termine mentre il derivato aveva durata di sette anni. Inoltre, non è stato possibile determinare in causa se l’indebitamento fosse a tasso fisso o variabile (soltanto quest’ultimo necessitante di copertura).

L’aver fornito poi al cliente — anche se operatore qualificato — informazioni non corrette sulla funzione del derivato costituisce grave violazione del dovere della banca di agire con diligenza, correttezza e trasparenza, in base all’articolo 21 del Testo unico della finanza (Tuf) e ciò giustifica la risoluzione del contratto.

Fonte: Il Sole 24 Ore 

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