Il Comune di Prato a Londra ha la meglio su Dexia Crediop

Il Comune di Prato a Londra ha la meglio su Dexia Crediop

Posted on lug 7, 2015 in News

Il Comune di Prato a Londra ha la meglio su Dexia Crediop

L’Alta Corte di Giustizia dà ragione all’ente per aver sospeso i pagamenti delle “rate” dal 2010. Nulli i sei contratti

Non essendo classificato come operatore qualificato, al Comune di Prato va riconosciuta la tutela prevista per il cliente retail sulla mancata informazione scritta del diritto di ripensamento di sette giorni. Il risultato dell’inosservanza da parte di Dexia Crediop dell’articolo 30 del Tuf (Testo unico della finanza) comporta di conseguenza la nullità dei sei contratti derivati stipulati con l’ente toscano dal 2002 al 2006. È questa la motivazione della sentenza del 25 giugno scorso con la quale l’Alta Corte di Giustizia di Londra ha definito la causa che da circa quattro anni e mezzo vedeva opposti il Comune di Prato e Dexia Crediop.
la vicenda
Dal 2002 al 2006 l’ente ha ristrutturato il proprio indebitamento sottoscrivendo con la banca sei swap. Le analisi condotte da diversi esperti (da ultimo quelle del consulente Enzo Faro) hanno fatto però emergere criticità quali, per esempio, l’applicazione di costi occulti per 4,9 milioni. L’ente toscano ha così deciso nel 2010 di sospendere in autotutela amministrativa i pagamenti delle “rate” a proprio carico mentre Dexia Crediop ha chiesto il rispetto dell’adempimento del comune italiano all’Alta Corte inglese (foro indicato dai contratti per le liti civili).
Sugli stessi contratti swap, inoltre, è in corso un procedimento penale presso il Tribunale di Prato che dovrà stabilire se – e in che misura – le condizioni applicate dalla banca sulle operazioni di ristrutturazione del debito rappresentino o meno un illecito penale.
la sentenza
Da quanto si apprende, il giudice Paul Walker ha in particolare accolto la tesi della difesa comunale (per il diritto finanziario italiano il network legale Axiis – composto dagli avvocati Luca Zamagni, Matteo Acciari, Federico Gambini, Giovanni Cedrini – ha supportato la difesa inglese del comune curata da Germana Lo Iacono Smith di Seddons Solicitors Llp) secondo la quale alle operazioni swap, di cui Dexia Crediop chiedeva il pagamento dei flussi, si applicasse la normativa italiana dettata dalla legge Finanziaria per il 2002 (e dal successivo decreto 389\2003) e, soprattutto, dal Tuf e dai regolamenti Consob. Questo, hanno sostenuto gli avvocati, nonostante il contratto modello predisposto dall’Isda (l’associazione internazionale dei dealers dei derivati) – che Dexia Crediop aveva sottoposto alla firma del Comune di Prato – indicasse nella legge inglese la sola a dirimere le eventuali liti.
L’applicazione della legge italiana ha dunque consentito all’ente di prevalere su una delle primissime eccezioni formulate nel processo riguardo al Tuf, cioè la mancata informazione scritta del diritto di ripensamento di sette giorni sancito dall’articolo 30 del Tuf a tutela dei clienti retail. Il giudice inglese, di conseguenza, ha ritenuto applicabile questo principio anche alla negoziazione per conto proprio degli swap di un ente pubblico, conformandosi così all’interpretazione data dalla Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n.13905 del 2013.
le prospettive
Alla luce di questo precedente, dunque, gli enti locali italiani che hanno stipulato contratti Isda potrebbero adesso affermare che il Tuf e le sue tutele si applicano anche ai loro derivati. Di certo una sentenza che farà discutere e che potrebbe fare “scuola”, specie se Dexia Crediop (che in una nota del 26 giugno ha fatto sapere che «la Corte ha comunque riconosciuto che le operazioni di swap sono state perfezionate nel pieno rispetto delle leggi italiane e dei provvedimenti amministrativi applicabili agli enti locali italiani») non dovesse essere ammessa a presentare appello avanti alla Court of Appeal; fatto che renderebbe il precedente potenzialmente vincolante per gli altri giudici inglesi che dovessero cimentarsi con eccezioni analoghe.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

 

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